Miglior Vino Fermo

Vino bianco fermo migliore in assoluto, guida alla scelta

La scelta di un vino bianco fermo non è semplicissima, se non si hanno bene in mente alcune informazioni essenziali. Prima di tutto va analizzato il vitigno di appartenenza: solitamente le caratteristiche geografiche possono essere indicative del prodotto che si sta per acquistare. Si parla di differenze sia nel profumo, che nel colore, oltre che nella struttura essenziale del vino. Un vino giallo fermo può essere sia di color giallo tenue, che una colorazione dorata. A seconda del procedimento utilizzato, poi, un vino di questo tipo potrebbe essere morbido ed equilibrato. Ma vediamo quali sono alcuni dei migliori vini bianchi fermi in assoluto.

1) Beneventano Falanghina IGT “Levata” 2018 – Monserrato 1973

  • Tipologia: Bianco
  • Gradazione alcolica: 13,5% 
  • Vitigni: Falanghina 100%
  • Temperatura di servizio: 8/10°C
  • Zona di produzione: Benevento (Campania)

Vino che nasce proprio dal vitigno principale della viticoltura sannita. Color giallo paglierino, con riflessi verdognoli. All’olfatto si palesa con dei sentori di frutta matura, con delle note balsamiche e agrumate. Al palato, invece, è fresco e succoso. Adatto sia a primi di pesce che secondi di pesce. 

2) Alto Adige Sauvignon DOC 2020 – Cantina Tramin

  • Tipologia: Bianco
  • Gradazione alcolica: 13% 
  • Vitigni: Sauvignon 100%
  • Temperatura di servizio: 8/10°C
  • Zona di produzione: Alto Adige

Anche questo classico Sauvignon è sicuramente perfetto per antipasti e primi come vellutate o minestre. La vinificazione e la maturazione sono realizzate in acciaio e ciò porta una esaltazione completamente naturale di freschezza e acidità, ma anche di mineralità. Color giallo paglierino intenso, presenta delle note floreali, un sentore di paprika e una traccia fruttata. Fresco in bocca e caratterizzato da acidità e buon corpo. 

3) Roero Arneis DOCG “Daivej” 2019 – Deltetto

  • Tipologia: Bianco
  • Gradazione alcolica: 13,5% 
  • Vitigni: Arneis 100%
  • Temperatura di servizio: 8/10°C
  • Zona di produzione: Piemonte

Merita una menzione, senza ombra di dubbio, questo bianco è realizzato in terre piemontesi, in particolar modo nel cuneese. Il microclima, con terreni argillosi e sabbie, permette di conferire a questo vino una sapidità unica. Matura nel cemento e nell’acciaio e ciò lo rende fresco e fruttato, molto gradevole al palato. Sicuramente una delle caratteristiche principali di questo vino è la versatilità, visto che si può abbinare a tanti piatti diversi. Color giallo paglierino, con sentori fruttati che ricordano principalmente la mela, ma anche l’uva spina. Al palato è fresco e sapido, acido al punto giusto. Ottima persistenza. 

4) Trebbiano d’Abruzzo DOC “Anfora” 2018 – Cirelli

  • Tipologia: Bianco
  • Gradazione alcolica: 13,5% 
  • Vitigni: Trebbiano 100%
  • Temperatura di servizio: 8/10°C
  • Zona di produzione: Abruzzo

Altra menzione d’onore per il Trebbiano “Anfora”, della casa vinicola Cirelli, attiva nel Teramano. Questo vino viene realizzato esclusivamente con uve Trebbiano, in purezza, le quali vengono coltivate in provincia di Atri. Vengono coltivate a mano, proprio nel rispetto di tradizioni antiche che in alcuni casi si stanno perdendo. L’uva viene diraspata e pigiata, poi portata in anfore di terracotta: qui comincia la fermentazione, grazie al lavoro di un pied de cuve e a lieviti del posto. La macerazione breve precede l’affinamento, che avviene per un anno nelle anfore stesse. Il colore è un giallo intenso, che si orienta al dorato. Si possono notare dei sentori di frutta a polpa gialla, con sferzate minerali. Sorso compatto, equilibrio tra freschezza e sapidità eccezionale. Un vino assolutamente armonioso, che si può utilizzare tutti i giorni. 

5) Riviera Ligure di Ponente Pigato DOC 2019 – Maixei

  • Tipologia: Bianco
  • Gradazione alcolica: 13,5% 
  • Vitigni: Pigato 100%
  • Temperatura di servizio: 8/10°C
  • Zona di produzione: Liguria

Il vino Pigato è un vino caratteristico della Liguria, infatti si tratta di vini particolarmente indicati per accompagnare la cucina di mare del posto. La raccolta è manuale: l’uva viene pressata, in maniera non intensa, per far sì che venga estratto solo il mostro fiore. Una parte di essa viene poi fatta macerare con neve carbonica per diverse ore, il tutto prima della vinificazione. Avviene poi la fermentazione, a temperature controllate, tra i 16 e i 18 gradi Celsius, in vasche di acciaio inox e attraverso lieviti selezionati. Successivamente, si realizza la fase di affinamento nell’acciaio e poi l’imbottigliamento nella primavera dopo la vendemmia. Il colore è giallo paglierino; mentre al naso si presenta con profumi molto intensi, fruttati, con sentori di albicocca e agrumi. Al palato è delicato, e molto equilibrato, specie tra i sapori fruttati e acidi.


Gianluca di TappoDiSughero.com

Ciao e benvenuto nel mio blog! Sono un appassionato di vini e del buon cibo da un po' di tempo ormai ed ho deciso di informare tutti i miei lettori dispensando consigli e tecniche di degustazione.

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