Miglior vino rosso dolce

Vino rosso dolce, come scegliere il migliore in assoluto

Le varietà di vino esistenti in ambito enogastronomico sono tante, e spaziano dai bianchi ai rosati per arrivare ai rossi. Ciascuno di essi ha proprietà organolettiche ben definite che si accompagnano a pietanze dal sapore specifico: talvolta deciso, altre vellutato (dalla carne al pesce etc.). Insomma un compendio di aromi che si sprigionano offrendo ogni volta un’esperienza sensoriale nuova. In tal senso una preferenza particolarmente importante è rivolta ai vini dolci

Vino rosso dolce: caratteristiche e produzione

Il vino rosso dolce è sicuramente un must in ambito vinicolo, talvolta preferito ai bianchi, altre ai rosati. Questo perché esso ha proprietà originali dal punto di vista aromatico non possedute dalle alternative comunque di valore quali quelle prima citate. Con il passare del tempo, dunque, questo particolare tipo di vino ha catturato l’attenzione di appassionati e non scalando le gerarchie di valore e gusto collettive.

La sua produzione richiede proprio per questo motivo un impegno maggiore, già nelle prime fasi, ossia quelle del vigneto. La coltivazione e cura di questi ultimi è fondamentale per far sì che essi sprigionino quella quantità di zucchero capace di conferire dolcezza al vino che ne rappresenta il risultato ultimo. Lo step legato alla fermentazione è per tanto cruciale, il viatico che conduce alla massima espressione qualitativa del prodotto vinicolo.

Lo zucchero residuo che non si scioglie nella suddetta fase, consente così la successiva trasformazione non in alcol, ma bensì in dolcezza allo stato più puro possibile, che viene assunto poi dalla bevanda. Una divergenza sostanziale rispetto ai bianchi o ai rosati che caratterizza il rosso dolce come un unicum nel panorama enogastronomico.

I 5 migliori vini rossi dolci

Sviluppata e trattata quindi la questione legata alla produzione del vino rosso dolce, ora trasferiamo il focus sui 5 migliori vini appartenenti a tale categoria. Ovviamente le preferenze che andremo a sviscerare sono soggettive. Inutile dire che ne esistono molti altri oltre quelli che andremo a focalizzare; così come è altresì importante evidenziare che la scelta ultima spetta a voi e l vostro gusto personale. 

Fatta questa doverosa premessa andiamo allora ad elencare le cinque scelte top nell’ambito dei vini rossi dolci mettendone in risalto le principali caratteristiche:

1. Passito di Pantelleria:

un vino rosso dolce DOC dell’isola siciliana che da sempre incarna il meglio delle proprietà organolettiche della categoria in questione. Le sue 3 peculiarità sono: freschezza, dolcezza ed armonia aromatica. 14,5% di alcol, temperatura di 14/16°C, abbinamento ideale con formaggi, pasticceria e dessert.

2. Sangue di Giuda d’Oltrepò Pavese:

si tratta di un rosso porpora con riflessi violacei conferiti dall’estratto di mirtillo, amarene e fragole di bosco. Le 3 peculiarità sono: corposità, morbidezza e persistenza al palato. 7% di alcol, 14/16°C, si abbina alla perfezione con formaggi stagionati, dolci e pietanze piccanti. 

3. Malvasia di Castelnuovo Don Bosco DOC:

un rosso rubino con sfumature porpora dal profumo di bosco. Le sue 3 peculiarità sono: l’aroma non stucchevole, la nota di agrumi ed il retrogusto di glicine. 5,5% di alcol, 6/8°C di temperatura, ottimale per accostarsi ai dolci e alla pasticceria più in generale. 

4. Brachetto DOC del Piemonte:

un vino dolce dal tono rosso leggero, quasi rosato. Le sue tre peculiarità consistono nel: aroma di frutta rossa boschiva, leggerezza al palato e bilanciamento aromatico. 6% di alcol, 6/8° la temperatura di servizio, abbinamento ad hoc con pasticceria secca e dessert.

5. Passito Marche IGT:

un rubino dolce che ruba l’occhio per il suo colore intenso contraddistinto da note violacee. Le 3 peculiarità sono: aroma di prugne e amarene, sapore deciso di spezie ed equilibrio tra corposità e leggerezza. 12,5% di alcol, 14/16° di temperatura di servizio, ideale per un dopocena con dessert o comunque a base dolce.

Conclusioni

Le cinque proposte, quindi, sono davvero d’eccellenza all’interno della gamma dei vini rossi dolci. Alcuni più conosciuti, altri più di nicchia, specie per chi non è appassionato del settore vinicolo. Ma proprio in questo risiede il motivo della selezione dei prodotti sopraelencati. Perché non sempre il nome è sinonimo di qualità, a volte bisogna spingersi anche oltre. Ad ogni modo ciascuna delle opzioni enogastronomiche in elenco soddisferà di sicuro i vari palati: dai più esperti ai novizi. Una rassegna per un pranzo, cena o dopocena top.  


Gianluca di TappoDiSughero.com

Ciao e benvenuto nel mio blog! Sono un appassionato di vini e del buon cibo da un po' di tempo ormai ed ho deciso di informare tutti i miei lettori dispensando consigli e tecniche di degustazione.

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